10th
La mia criptonite si chiama ignite… | Stefano’s Notes
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Slide…20…19…18…17. ..16… 15…14…13…12…11…1 0… 9…8…7…6…5…4…3. ..2…1…bip…
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slide…
L’abisso inesplorato del sadismo, la gioia perversa del male, un inestricabile labirinto nel più oscuro baratro dell’inconscio… è sobriamente ciò che può apparire la metodologia ignite per la gestione di eventi in cui un gruppo di relatori si alterna rapidamente davanti al pubblico.
A una presentazione di questo tipo tradizionalmente tu arrivi con le tue venti slide e un numero imprecisato di minuti a disposizione.
Un po’ impacciato e perciò arrogante, e ancorché determinato quasi sempre titubante, parti scaltro e guardi ogni tanto l’organizzatore per capire quanto tempo rimane…
Di solito ti avvisa quando rimangono quattro secondi e tu te ne prendi dodici per dire in un sol fiato tutte le cose più importanti che non avevi detto prima… l’effetto è deprimente per il pubblico e devastante per lo spirito del relatore…
Ma a questo punto arriva ignite! Che ci salva dandoci un metodo.
Gino ce l’ha imposta l’altra sera nell’incontro vicentino di preparazione al VeneziaCamp… eravamo quelli di Ecosistema2.0 e le presentazioni sono state tutte molto interessanti… quatto quatto ci osservava da un angolo il provato Nicola, Caterina sbirciava assonnata sogghignando, mentre i relatori si alternavano… Sofia, Maurizio, Stefano, Samuel, Barbara, Mattia, Matteo e alla fine anch’io…In pratica ogni venti secondi un bip ti imponeva di cambiare slide e in quattro minuti dovevi passarti brillantemente dodici slide… a parte certi momenti di panico e pigra disperazione, ne siamo usciti tutti bene e alla fin fine dobbiamo anche ammettere che ci è piaciuto… bravo Gino e tutti pronti per Venezia.






